Escursioni Sorrento & Amalfi Coast

Escursioni Suggerite

Escursioni Consigliate Costiera Sorrentina ed Amalfitana Capri Anacapri

Una giornata da non dimenticare dedicata interamente alla visita di Capri, isola ricca di bellezze naturali, panoramiche, storiche, e perche’ no ? attivita’ mondane che hanno coinvolto il mondo intero. Si parte dal porto di Sorrento con aliscafo godendo una traversata affascinante lungo tutta la costiera Sorrentina. All’ arrivo a Capri ( Marina Grande ) si raggiunge Anacapri con pulmini per la visita alla Villa San Michele del Dr. Axel Munte, famoso scrittore svedese del quale il 'best seller'e’ stato il libro 'La Storia di San Michele' che illustra il suo tempo passato a Capri e ne descrive le meragliose bellezze. Tempo libero ad Anacapri per il pranzo e poi a Capri centro per visitare i 'Giardini di Augusto' da dove si ammirano i famosi 'Faraglioni' nonche’ la Marina Piccola ultima residenza di Grace Field. Tempo libero per lo 'shopping' e raggiungere la famosa 'Piazzetta' simbolo della Capri elegante e prestigiosa.Ritorno al porto e rientro a Sorrento.

Positano - Ravello La costa amalfitana è uno dei luoghi più affascinanti del mondo per la dolcezza e le asperità del panorama che convivono in modo incredibile, è l’ unica ed incomparabile opportunità di imprimersi nel cuore e nella memoria panorami mozzafiato protetti da tempo dall’ Unesco. La Costiera amalfitana è il tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato ad ovest da Positano e ad est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La Costiera Amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha il proprio carattere e le proprie tradizioni. Cattedrale medievale di S. Andrea, nota per la bellissima facciata in stile amalfitano, frutto dell’incontro fra l’arte islamica e quella normanna. Tale visita facoltativa include la Cattedrale stessa e il suo museo che comprende il chiostro, capolavori di alto valore artistico come la Mitra di S. Ludovico di Tolosa tempestata di 19.330 perline e la  cripta barocca di S. Andrea. Si prosegue in pullmana circa 300mt sul mare), dove il tempo a vostra disposizione sarà dedicato al pranzo e alla scoperta dell’antico villaggio medioevale. In questa deliziosa cittadina si può visitare il Duomo di S. Pantaleone, bella chiesa in stile romanico con due preziosi pulpiti medievali (amboni) e la medievale Villa Rufolo dal panorama mozzafiato e fonte d’ispirazione per tanti artisti fra cui Riccardo Wagner, che vi trovò l’atmosfera per immaginare il giardino di Klingsor del suo Parsifal, infatti per commemorare la presenza del compositore tedesco nella villa viene organizzato ogni anno il festival musicale in suo onore. Il rientro a Sorrento seguirà il valico di Chiunzi che vi cullerà fino a casa, al termine di una giornata davvero indimenticabile.

Positano L'origine del nome di Positano si riconduce a due tradizioni. La versione storica vuole che esso derivi da Paestum, i cui abitanti si rifugiarono nella zona durante le incursioni dei pirati. L'altra versione vuole che il nome derivi da una voce che ripeteva "posa...posa...", udita quando, durante un trasporto per mare del quadro della Madonna, l'imbarcazione incontrò una fortissima tempesta. I marinai allora si ripararono nell'insenatura dell'attuale Positano e, appena deposto il quadro sulla spiaggia, la bufera finì. Le origini di Positano si perdono nella notte dei tempi, dove si confondono storia e legenda. Come spesso accadeva in passato, il mito, che sostituiva la mancanza di dati certi, vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare, per amore della ninfa Pasitea. All'epoca dei romani Positano era il luogo da cui l'imperatore Tiberio si riforniva della "farina sicura", non fidandosi dei prodotti che trovava sull'Isola di Capri, perchè temeva le congiure. Il paese si sviluppò attorno all'Abbazia Benedettina di S. Vito nel IX secolo, e solo in seguito si è popolato, quando le incursioni dei Saraceni, nel 915 d.C., costrinsero gli abitanti delle zone limitrofe a scappare e cercare rifugio qui. La cittadella risente di questi influssi in molti elementi dell'architettura. Durante il periodo delle Repubbliche Marinare viene saccheggiata dai Pisani, e cambia la propria architettura edificando strutture per la protezione dell'agglomerato urbano dagli invasori che venivano dal mare. Vennero edificate mura di protezione, vie strette e sinuose, case arrampicate lungo la costa ad un altezza difficile da raggiungere e in posizioni strategiche. Divenne inoltre un centro d'intensi traffici marittimi, concorrente perfino di Amalfi tra il XV ed il XVII secolo. In seguito fu feudo di alcune ricche famiglie napoletane, e solo alla fine del 1700 tornò città regia. Poi cominciò il declino demografico che continuò fino all'inizio del Novecento, quando fu "scoperta" dai tedeschi, inglesi e americani. Da questo momento in poi Positano subisce una nuova ascesa economica che perdura ancora oggi. Fioriscono botteghe e piccole aziende nel settore dell'abbigliamento, divenute così importanti da creare, con il suo stile, la Moda Positano. Gli abiti delle sarte positanesi hanno imposto uno stile riconoscibile con parei e corpetti stringati, vivaci e freschi. Inizialmente a Positano si lavoravano la seta e la tela di iuta, in seguito il merletto a tombolo e solo nel dopoguerra, per merito della fantasia e l'attitudine al commercio degli abitanti, nasce la Moda Positano dall'idea di utilizzare le "pezze", stoffe povere, per creare vestiti, borse e costumi. Si prosegue ed ad ogni curva, scoprirete l’incanto di un nuovo villaggio costruito, nell’antichità, a strapiombo sul mare, fino ad arrivare a Praiano il cui nome deriva dall’antico Pelagianum “mare aperto”, diventato nel Medioevo Plagianum e poi Praiano. In passato era uno degli antichi casali della Repubblica Amalfitana, insieme a quello di Vettica Maggiore, e antico borgo di pescatori, da molti scelto come luogo di villeggiatura. Disteso sulla dorsale dei Monti Lattari, Praiano rappresenta una fiorente località turistica di grande bellezza dal punto di vista naturalistico. Il panorama è molto suggestivo: fanno da cornice i monti Lattari, mentre verso il mare si ammira l’arcipelago de Li Galli ed ancora più lontano l’isola di Capri.

Pompei - Vesuvio Pompei è il sito archeologico più famoso e visitato in tutto il mondo, è stato visitato nel 2008 da più di 2.000.000 persone.  Il visitatore si renderà conto che Pompei offre una molteplicità di aspetti che la guida dovrà necessariamente selezionare per dare un’idea la più completa possibile della classica città romana. Infatti si possono ammirare tutte le strutture tipiche del mondo romano come la piazza principale o Forum, le terme, i teatri, il quartiere della prostituzione (lupanare), le strade che si intersecano secondo gli assi est-ovest e sud-nord, case signorili con resti di affreschi dell’epoca romana, l’attrazione spettacolare di calchi in gesso contenenti ossa dei pompeiani morti durante il disastro, le innumerevoli botteghe che costellavano le sue strade, resti di iscrizioni elettorali. Gli scavi di Pompei, con quelli di Ercolano ed Oplontis, sono riportati nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Grazie gli scienziati, agli storici, agli archeologi, i restauratori  ed a tutte quelle persone che si sono appassionate a Pompei la tragedia non ha distrutto la città, vi ha solo fermato il tempo per restituircela con l'aspetto che essa aveva in quel preciso giorno del 79.  Vesuvio Si tratta di un vulcano particolarmente interessante per la sua storia e per la frequenza delle sue eruzioni. Fa parte del sistema montuoso Somma ed è alto 1281 metri. È situato leggermente all'interno della costa del golfo di Napoli, ad una decina di chilometri ad est del capoluogo campano. Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo, specialmente se visto dal mare con la città sullo sfondo.In giornate limpide il vulcano più famoso d’Europa, offre panorami spettacolari e suggestivi, lasciando spaziare l’occhio tra mare, isole e gli scavi archeologici delle città sepolte dall’eruzione del 79d.c.. Già alcuni anni prima, nel 62,  un terribile terremoto, premonitore della ben più grave catastrofe che si sarebbe abbattuta sulla città di lì a pochi anni, colpì Pompei e la città di Ercolano nonché altri centri della Campania. Si arriva fino a quota 1.000 con il pullman, dopodiché si prosegue lungo il sentiero che raggiunge la vetta fino all’impressionante vista del cratere per la visita con guide alpine specializzate.

Ischia Il mare di Ischia è molto bello, turchese, cristallino e trasparente, ideale per fare il bagno e nuotare, nonchè per praticare diversi sport acquatici. La spiaggia è quasi sempre affollata, per la sua bellezza, per i vari servizi che offre (stabilimenti attrezzati, bar e ristoranti) e per il fatto di essere una tra le spiagge più assolate dell'isola, in una posizione che permette di ammirare dei tramonti mozzafiato. A questo moderno mondo turistico si affianca un'antica leggenda ispirata dalle bizzarre formazioni rocciose che si scorgono dalla spiaggia: si dice che di qui sia passata la nave dei Feaci con Ulisse e che al suo ritorno si sia trasformata per punizione in una roccia. Una delle più belle spiagge dell'isola è quella di Citara, così chiamata in onore di Venere Citera, dea della bellezza. Escursioni suggerite: Castello Aragonese,  Museo del Mare, Museo Archeologico di Pithecusae, Bosco della Maddalena, Bosco della Falanga e Chiesa di Santa Maria al MonteMonte Epomeo, Sentieri della lucertola, giro dell'isola in barca